i neuroni bussola

Che sia per strada o tra i nostri pensieri, per il nostro cervello è la stessa cosa. Quello che avviene quando cerchiamo di orientarci in uno spazio fisico, accade anche quando ci muoviamo nei nostri pensieri. Ecco cosa sono i neuroni bussola: una vera e propria rete neuronale che funziona da navigatore, indirizzando la mente verso le nozioni già apprese.

Negli esseri umani esiste una fitta rete di neuroni, localizzata nel lobo temporale, che ci permettono di muoverci, oltre che in uno spazio fisico, anche in uno spazio astratto delle idee, detti neuroni bussola. Essi si attivano per permetterci di muoverci, scoprire, conoscere e immagazzinare le informazioni provenienti da ambienti tanto reali quanto ideali e il tutto trova sede nell’ippocampo.

La perfetta conoscenza del cervello umano e della struttura cerebrale che contribuisce alla memoria a lungo e a breve termine, l’ippocampo, facilita la comprensione di cosa sono i neuroni bussola. Questa sorta di GPS naturale si trova proprio in questa zona del cervello umano, ed è costituita da cellule dette “testa-direzione” che si attivano e rispondono quando cerchiamo una direzione.

Il cervello nasconde una bussola

Cosa sono i neuroni bussola

Il cervello di tutti i mammiferi, compreso l’uomo, possiede una bussola che consente di orientarsi nello spazio percependolo dall’alto al basso, da destra a sinistra. Questa bussola, che fisicamente è composta da una fitta rete di neuroni, chiamati per l’appunto neuroni bussola, si trova nella parte del cervello detta ippocampo, in cui risiedono le cellule “testa-direzione” che si attivano quando il cervello punta in una direzione particolare.

Da qui quella che per molti è un’innata capacità di orientarsi anche in posti mai visti prima. Questo stesso meccanismo di orientamento avviene anche per muoversi senza problemi tra i nostri pensieri: i neuroni bussola si rifanno allo stesso concetto di propensione verso una direzione, piuttosto che verso un’altra, esattamente come fa quando deve ritrovare “la strada di casa”.

Le mappe nascoste nell’ippocampo

neuroscienze

Per capire bene cosa sono i neuroni bussola è bene conoscere il funzionamento del cervello umano, in particolare della struttura cerebrale che permette di avere una memoria a breve e a lungo termine.

Quando parliamo di memoria, l’essere umano si perde un po’ in una sorta di connessione tra due mondi, uno fisico e uno mentale. Per intenderci, fin da subito, l’essere umano sviluppa una grande capacità di ricordare punti di riferimento agli ambienti, a cui poi, con le esperienze, si possono associare ricordi. Fin dall’antichità, lo sviluppo della memoria è stata una grande prerogativa degli oratori, per esempio greci o romani. Come facevo a ricordare i loro lunghissimo discorsi? Immaginavano.

Ebbene sì. I loro discorsi venivano identificati nella loro mente come palazzi della memoria, pieni di ricordi, con precisi punti di riferimento che prendevano forma nella loro mente e venivano orientati nella diverse direzioni, proprio dai neuroni bussola, che si muovevano in base a dove la mente chiedeva di andare.

I concetti di memoria e navigazione risiedono nella parte del cervello detta ippocampo, una struttura piccolina che sembra abbia la forma di cavalluccio marino, essenziale per queste funzioni. Alla base di questo funzionamento si suppone ci sia uno schema, immaginato come una griglia, ma rende bene l’idea di mappe dell’ippocampo, costituito dai neuroni bussola, che ci fa navigare tra tutte le informazioni immagazzinate nel nostro cervello, tra cui suoni, immagini e anche concetti astratti.

I neuroni bussola: Gps del cervello umano

mappe mentali

Alla luce di cosa sono i neuroni bussola, dunque: indipendentemente dal fatto che si pensi a uno spazio fisico o a uno spazio mentale, il nostro cervello usa delle mappe mentali per orientarsi nelle dimensioni dei nostri pensieri. Grazie ai neuroni bussola e a queste mappe vengono messi in relazione tutte le conoscenze esistenti nel nostro cervello e vengono messe in relazione tutte le novità con cose a noi già note.

Il Gps del cervello umano, guidato dai neuroni bussola viaggia tra queste dimensioni e questo processo, che può risultare astratto, si rivela utile quando ci si trova in situazioni nuove e sconosciute. Vengono utilizzate quelle mappe di conoscenza già note e ci si muove trovando somiglianze tra novità e cose già note.

Un esempio utile per comprendere cosa sono i neuroni bussola e come agiscono può essere quello del leopardo. Poniamo il caso di non aver mai visto un leopardo, ma di base i neuroni bussola lo posizionano tra i grandi felini che sono a noi già noti, come la tigre o il leone. Ed è così che la nostra mente naviga tra i pensieri.

Fare una vera e propria passeggiata e muoversi tra i pensieri sono quindi, per il nostro cervello, la stessa cosa. Quindi i neuroni bussola non sono altro che sistemi neurali che indicano la direzione del movimento in uno spazio fisico, che agiscono allo stesso modo anche quando camminano e cercano di orientarsi in spazi astratti di concetti e idee.

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